Circolo Ippico Praello - Scuola Di Leggerezza

Il metodo di Philippe Karl

Philippe Karl è sicuramente da considerarsi in questo panorama, un ‘nuovo maestro’, che però a differenza dei suoi contemporanei americani, non intende riscrivere modalità e tecniche già consolidate dalla storia, ma proprio da questa e dalla cultura del passato trae gli elementi fondamentali per non perdere l’orientamento, in una distorta modernità, ormai vuota di contenuti.
 
Karl ha sviluppato una propria metodologia che ha attinto dalla storia ciò che di meglio questa ha prodotto, ed ha fuso il tutto in un insieme coerente, il cui fine supremo è l’Armonia tra cavallo e cavaliere, il cui impegno fondamentale è destinato alla salvaguardia dell’integrità del cavallo.
 
Lo studio dei testi classici, da Senofonte a Baucher, porta Philippe Karl ad elaborare una concezione dell’equitazione sempre spinta alla ricerca dell’equilibrio, che ritrova già in Senofonte (350 a.C.), quando quest’ultimo afferma che per mezzo della decontrazione della bocca si arriva ad ammorbidire l’incollatura. 

        

E poi coglie nel Rinascimento italiano, e precisamente nei concetti: della messa in mano, della nuca come punto più alto di un’incollatura rilevata, della flessibilità della mascella (Grisone), nella scelta di imboccature più morbide (rispetto a quelle medievali) e semplici (Pignatelli).
 
Quindi con La Guèrinière ( XVII° sec.) condivide la spalla in dentro esercizio che ritiene sempre fondamentale, ed applaude il concetto di discesa di mano, come messa in libertà del cavallo che ha raggiunto l’equilibrio.

        

 

 

 

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